mercoledì 7 settembre 2016

Bücher: Torino è casa nostra

"Al contrario di un tempo, un tempo abbastanza recente, Torino è diventata altro da sé nell'immaginario collettivo degli italiani. Ho perso il conto delle volte che, eravamo ancora nel secolo scorso, quando presentavo uno dei miei libri in un'altra città italiana e dicevo che ero di Torino mi sentivo rispondere: «Oh, poverino». A un certo punto, invece, eravamo già nel nuovo millennio, la reazione è diventata: «Ah, che fortuna!». A Roma, nella redazione di una radio, mi sono sentito dire che tanti ragazzi della Capitale oggi sognano di venire a vivere a Torino come negli anni Settanta sognavano di andare a studiare a Bologna. Roba da non credere. Ancora ancora, avessero voluto venire a studiare a Torino come già a Bologna. Ma loro no: vogliono venirci a vivere. Vivere. Vivere a Torino. Nell'ex città-fabbrica che città-fabbrica non è più e che, a ben vedere, non è mai stata. E che, questa è davvero grossa, anche se in realtà non c'è troppo da stare allegri non si vergogna più di divertirsi."
Giuseppe Culicchia, Torino è casa nostra


Ciao a tutti!
Mi sono avvicinato a Torino è casa nostra con grande curiosità. Trovato per caso nello scaffale di una delle mie librerie preferite, ho subito pensato che questo libro che parla di Torino, non poteva essere una semplice guida turistica della mia città (dico impropriamente mia, in quanto per studio l'ho frequentata per otto anni), ma molto, molto di più. Perché non è una guida turistica, ma un racconto di cosa è stata Torino e di cosa è ora.
Torino è casa nostra è un racconto composto di tanti racconti. Culicchia immagina Torino come un appartamento, e ogni capitolo è una delle sue parti: l'ingresso, la camera da letto, il salotto. Tutti luoghi che hanno in Torino il loro corrispettivo. Ecco, per fare un esempio, se Torino fosse un'abitazione, Porta Palazzo ne sarebbe la cucina. Il bello di Torino è casa nostra è che non è proprio una guida turistica, è una raccolta di storie legate a Torino e ai suoi luoghi, storie in cui i protagonisti sono spesso persone semplici - torinesi di nascita, ma anche d'adozione - che hanno legato la loro vita alla città sabauda.
È stato bello, per uno che a Torino ha vissuto gli anni più giovani (osservando nel frattempo i cambiamenti legati alle Olimpiadi) ma che da questa città è fisicamente lontano, ritornare con la mente in luoghi che hanno caratterizzato la propria gioventù. Luoghi che celano piccole vicende personali. Luoghi che si possono conoscere solo se si è vissuti in questa città, luoghi perfetti per chi questa città non l'ha vissuta ma la vuole scoprire. Luoghi che in realtà non conosco e che, in futuro, grazie a questo libro, vorrei poter visitare.
Piccola annotazione e bacchettata: Culicchia tifa Torino, ha pieno rispetto per questa (infausta, a mio modo di vedere) scelta, e ha pieno diritto di "sfottere" la più blasonata rivale cittadina, noi non ci offendiamo. Dire però che "l'altra squadra di Torino" gioca a Venaria è un'imprecisione che non si addice a uno scrittore. E non la chiamerei nemmeno... licenza poetica.
Bis bald!
Stefano

Giudizio: 9/10 

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